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martedì 2 novembre 2010

Amico Fragile


Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d'attenzione e d'amore
troppo, "Se mi vuoi bene piangi "
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo "Mi ricordo":
per osservarvi affittare un chilo d'era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.

E poi sorpreso dai vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un'ora al mese di te"
"Lo sa che io ho perduto due figli"
"Signora lei è una donna piuttosto distratta."
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell'ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po' di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi

martedì 26 ottobre 2010

Garantito

Traduzione Guaranteed

Eddie Vedder
Guarante


Garantito



Inginocchiato non c'è modo di essere libero 
sollevando una tazza vuota, chiedo silenziosamente 
che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono io 
così riesco a respirare... 

dei cerchi si espandono e ingoiano le persone per intero 
per metà delle loro vite dicono buonanotte 
a mogli che non conosceranno mai 
ho una mente piena di domande 
ed un insegnante nella mia anima, va così... 

non venire più vicino o dovrò andarmene 
i posti che tirano mi attirano come la gravità 
se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa 
quel qualcuno saresti tu... 

tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato 
pensano a me e al mio vagare, 
ma io non sono mai quello che pensavano 
ho la mia indignazione ma sono puro in tutti i mei pensieri 
io sono vivo... 

il vento è tra i miei capelli, mi sento parte di ogni posto 
al di sotto del mio essere c'è una strada che è scomparsa 
a notte fonda sento gli alberi, 
stanno cantando con i morti, lassù... 

lascia che sia io a trovare un modo di essere 
considerami un satellite sempre in orbita 
conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano